Benvenuti al nostro sito

+ 39 351 695 6256 || missionimvcitalia@gmail.com

Professione Perpetua di Daniel Prieto

Con profonda gratitudine a Dio, il nostro confratello Daniel Eduardo Prieto Donoso ha professato i suoi Impegni di Piena Disponibilità Apostolica, il 31 maggio, festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, nella Basilica di Sant'Andrea della Valle, in un'Eucaristia presieduta da Mons. Daniele Libanori, Vescovo Ausiliare di Roma,. 
Alla Santa Messa hanno partecipato il nostro Superiore Generale, José David Correa, i confratelli della comunità di Roma, così come anche i famigliari di Daniel e diversi membri della famiglia spirituale in Italia.  
 All'inizio della sua omelia Mons. Libanori si è rivolto a Daniel dicendo: 
 "Caro Daniel, tra poco davanti a Dio e alla comunità prometterai di impegnarti per tutta la vita nella piena disponibilità apostolica, secondo lo spirito del sodalizio vita cristiana. Con la tua adesione alla chiamata che ti ha rivolto, il Signore porta a compimento un cammino di preparazione cominciato molto tempo fa e progressivamente approfondito attraverso il suo cammino nella conoscenza di Lui, nella preghiera, nella meditazione della Sua parola e nella pratica del servizio apostolico, soprattutto ai giovani, ai più poveri e nell'ambito della formazione culturale.  Se vorrai, nella quiete, ripercorrere la tua storia personale, potrai rivedere persone, luoghi, circostanze che ora si ricompongono in un disegno preciso e riconoscibile. L'opera del Signore che di tempo in tempo si manifesta nella sua grandezza fatta di tante piccole cose.  All'inizio hai accolto quello che ti si presentava come un desiderio discreto, lo hai custodito nel cuore e poi, sostenuto dalla grazia, ha imparato a dargli forma nella via propria del sodalizio e infine hai incominciato a mettere a disposizione del Vangelo, la tua mente, il tuo cuore, le tue capacità e l’entusiasmo della tua giovinezza.Dunque è con consapevolezza piena e convinta che oggi ti presenti alla Chiesa per rendere definitivo il tuo impegno, avendo deciso che questo modo di sentire l'urgenza del Vangelo e di viverlo, è precisamente ciò che fa nascere dal tuo cuore il canto di lode al Signore"  

Successivamente, il Vescovo ausiliare di Roma ha invitato i presenti a riflettere sulla Visitazione di Maria come tabernacolo della nuova alleanza che ci porta all'incontro con la presenza di Cristo, un incontro che invita il cristiano a diventare anche portatore della Buona Novella che è Cristo, infatti: 
"si rallegra il cuore degli uomini che attendono la salvezza e la sanno riconoscere mentre viene incontro alle loro attese, attraverso l'annuncio di fratelli che prima di loro hanno ricevuto questo dono e lo vogliono condividere".  

Dopo, ha sottolineato ancora Mons. Libanori:

"La stagione che viviamo non è più difficile né più sventurata rispetto a quelle passate. Il passato ci sembra sempre migliore del presente, ma non è così. Infatti ogni generazione è chiamata a darsi carico del suo tempo e dei pesi che esso porta in sé. Imparare l'arte di farsi compagni di cammino e insegnanti, per diventare da viandante a pellegrino. Chi, mosso dalla perenne sorpresa dell'incontro con il Signore, si avvia a sua volta all'incontro con gli uomini del suo tempo, con cuore aperto e desideroso di offrire e accogliere l'amicizia che nasce. Nasce dalle affinità elettive, dalla consuetudine di vita, dalla condivisione di prese comuni. E voi del Sodalizio siete dei maestri nel individuare imprese da vivere e da condividere, ai giovani che incontrate. Il Signore vi illumini lungo questa via è infatti uno dei cammini che nascono le azioni nelle quali il Signore disegna la via per raggiungere il cuore. Ma l'amicizia nasce anche e soprattutto dal Comune ricerca della gioia perfetta che proveremo quando varcheremo l'ultima soglia del Tenteremo giorno senza tramonto".




In fine, Mons. Libanori ha concluso le sue parole esortando Daniel ad abbracciare i suoi impegni confidando in Dio: 
"Caro Daniel oggi fai la tua promessa definitiva, conoscendo le tue povertà, ma per quella grazia che ti è stata data confidando pienamente nel Signore: Lui è fedele, lui darà efficacia al proposito che ha ispirato al tuo cuore. E questa la certezza che consola e da la capacità di resistere a ogni fatica. Questa è la fonte dalla quale sgorga inarrestabile, i il canto di Maria, il Canto di tutti quelli che come lei hanno creduto perché veramente la nostra anima può cantare la lode al Signore e il nostro spirito esultare in Dio perché è, il nostro Salvatore, Lui è per noi gioia e salvezza. Lui che ha guardato con amore la nostra povertà, e se l’è presa a cuore"
Dopo la preghiera delle Litanie, Daniel, davanti al Superiore Generale, ha assunto i suoi impegni professando:
"A Gloria della Santissima Trinità, Onore di Maria e Salvezza degli uomini, e per seguire più da vicino il Signore Gesù, sotto la guida materna di Maria, IO, Daniel Eduardo Prieto Donoso, mi impegno davanti a Dio e alla comunità sodalite, e mi obbligo a conservare per tutti i giorni della mia vita l’obbedienza e il celibato, secondo lo spirito e la lettera delle Costituzioni del Sodalizio di Vita Cristiana"
Alla fine della messa, Daniel ci ha anche condiviso la sua testimonianza:  
"Oggi si chiude per me una lunga tappa di discernimento in cui ho potuto confermare che il Signore continua a chiamarmi a far parte del Sodalizio de Vita Cristiana. In ciò vedo conferma del fatto che Cristo non ci abbandona, e che, se questa è un'opera sua, sarà Lui stesso a portarla a compimento. Sta a noi essere fedeli nel piccolo, nel minimo, nei dettagli, perché abbiamo un ruolo solo come cooperatori. Siamo solo amministratori della multiforme grazia di Dio (1Pt 4, 10), siamo solo ambasciatori della sua riconciliazione (2 Cor 5, 20). (...) È la Buona Novella di ciò che lo Spirito continua generare in noi al di là delle nostre fragilità. È Lui che continua a generare nuovi incontri di comunione, dando nuova vita alle nostre comunità. In questo senso, mi sento sinceramente chiamato a collaborare con Lui, assecondando Maria, nostra Madre, in questo modo, per contribuire a rendere nelle nostre comunità, non solo uno spazio efficace del perdono di Dio che salva in Cristo, ma anche a porre le condizioni necessarie perché esse possano essere spazi dove sia possibile coltivare e dispiegate le conseguenze della riconciliazione che detto perdono porta nella vita concreta e quotidiana delle persone con cui vivo, affinché la riconciliazione si diffonda verso il resto del mondo. Mi sento perciò chiamato a poter aiutare a superare la divisione tra la fede e la vita delle persone, andando oltre le divisioni, l'odio, le rotture, i frutti del peccato, ecc., attraverso una vita apostolica di comunione fraterna, resa possibile, giorno dopo giorno, grazie alla il rinnovamento dell'uomo interiore (2Cor 4, 16), grazie anche a un'intensa vita spirituale alimentata dai sacramenti e dalla morte per la vita nell'amore. 








PER VEDERE TUTTA LA MESSA:

https://www.instagram.com/tv/CeO9C8KKRpK/?igshid=MDJmNzVkMjY=

PER SCARICARE I SANTINI DELLA PROFESSIONE